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Convenzione di settore
Per le polveri di allumina tabulare utilizzate in refrattari, ceramiche e altri settori, un singolo valore numerico per la granulometria (ad esempio, 3 μm, 5 μm, 10 μm) corrisponde automaticamente alla granulometria mediana D50 misurata da un analizzatore laser. Questo valore rappresenta il diametro delle particelle al quale la percentuale cumulativa in volume della polvere raggiunge il 50% ed è l’indice fondamentale per valutare la distribuzione granulometrica complessiva, le prestazioni di riempimento e la reattività della polvere.
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Distinzione da altri indicatori di dimensione delle particelle
Se la marcatura fa riferimento ad altri indicatori come D10 o D90, è necessario specificarlo esplicitamente (ad esempio, “D10=10 μm” o “D90=10 μm”), anziché scrivere semplicemente “10 micron”.
- D10: La dimensione delle particelle corrispondente al 10% del volume cumulativo, che riflette la proporzione di particelle fini nella polvere.
- D90: La dimensione delle particelle corrispondente al 90% del volume cumulativo, che indica il limite superiore della dimensione delle particelle grossolane nella polvere.
Inoltre, se la specifica da 10 micron si riferisce alla velocità di passaggio del setaccio (ad esempio, residuo su setaccio da 10 μm ≤ 5%), la specifica del setaccio e il rapporto di residuo saranno chiaramente indicati anche nei parametri del prodotto per evitare confusione con D50. -
Significato dell’applicazione pratica
L’allumina tabulare marcata con D50=10 μm presenta una distribuzione granulometrica moderatamente fine, che può bilanciare l’effetto riempitivo e le prestazioni anti-agglomerazione. È ampiamente utilizzata nelle formulazioni di refrattari microporosi e grezzi ceramici per ottimizzare la microstruttura del prodotto e migliorare la resistenza agli shock termici e la resistenza meccanica.
